La Morte fa parte della crescita

Oggi voglio parlarvi della Morte.

Lo so è un argomento molto triste, un argomentimo ancora tabù. Non è mai facile parlare della morte, perché ci rende tristi, vulnerabili, è doloroso. Nessuno può sapere cosa c’è dopo la morte. Ci attacchiamo ai nostri cari ed è assolutamente normale, è bellissimo amare qualcuno ed è altrettanto straziante perdere quella persona. Lo so bene.

Oggi voglio parlarvene perché voglio aprire al mondo la mia esperienza. Tutti perdiamo qualcuno a noi caro e tutti, nessuno escluso soffriamo.

Io ho perso mio fratello.

E scriverlo mi da un colpo al cuore. Sono passati 4 anni, pensavo di aver superato la cosa. La verità è che sono cose che non si superanno mai!

È del tutto normale.

Io e mio fratello siamo sempre stati di buoni rapporti, da piccoli giocavamo sempre insieme, quando siamo cresciuti, lo seguivo sempre in tutto ciò che faceva, come ogni sorellina piccola rompiscatole. Quello che faceva lui lo facevo anche io. Mi ha trasmesso la passione per il disegno (anche se lui era più bravo di me), per la musica, mi ha insegnato ed essere buona con gli altri. Lo copiavo, come ogni sorella o fratello più piccolo fa con il maggiore.

Mi ha spinto indirettamente ad iscrivermi all’università dopo 4 anni che abevo finito i miei studi, mi ha spinto a seguire i miei sogni perché non è mai troppo tardi! Aveva quei suoi modi di prendermi in giro scherzando su tutto quello che facevo, che mi innervosivano e che finivano tutti in un tenero abbraccio.

Ne abbiamo passate tante insieme. Ma avrei voluto dare molte più cose in più. Rimpiango il giorno in cui mi ha chiesto di andare a vedere insieme a lui un concerto di Jovanotti a Cortona, ed io ho detto di no.

Ma in quel periodo chi lo sapeva cosa sarebbe successo??

Ma lui ha deciso della sua vita. Ha deciso di togliersela.

Un colpo al cuore.

Perché?

Non non so saprò mai.

Ma questo ha lasciato un profondo di vuoto dentro di me.

Il mio punto di riferimento non c’era più.

Dopo l’accaduto mi dicevano. Pensa alla mamma, sii forte per la mamma e per il babbo.

Questo ha fatto si che io mi sia creata una corazza dura, mascherata da un sorriso di fronte alle altre persone.

Il problema è che tutta la mia tristezza è stata spinta giù dentro la profondità di me stessa, coperta da strati e strati di mensogna da me creata, da non far vedere a nessuno, per non essere guardata con pietà e per far vedere a tutti che sto bene.

E ora sta rivenendo a galla tutto.

Perché vi sto raccontando questo?

Perché voglio rivolgermi a tutte quelle personae che hanno perso una persona cara. Non sopprimete le emozioni, sono parte di voi, parlate, piangete…è tutto normale siamo umani.

La sofferenza fa parte del nostro percorso di vita. Ed è difficile da credere lo so, ma questo fa parte della nostra crescita.

Per far cessare l’attività mentale occorrono il distacco e la pratica, il passivo e l’attivo, non attaccamento e motodo.

Yoga sutra Patañjali

Non aggrappatevi al passato ed ai rimpianti!

Lasciate andare i vostri cari, fatelo per voi e per loro. Lo so non è facile, ma ognuno è qua per vivere la propria esperienza, lunga o corta che sia.

Rimpiangerli non li farà ritornare, ma saranno sempre con voi nei vostri ricordi.

Vivete la vostra vita anche per lui/lei! Sono sicura che sarà felice di vedervi in pace e sereni.

Siate grati per aver passato parte della vostra vita con quella persona. Pensate a tutto quello che vi ha dato e conservatelo come un tesoro prezioso.

Non sappiamo per certo cosa c’è dopo la morte, ma sappiamo cosa c’è qui ed ora ed è la vostra vita! Ed tempo di rinascere e vivere la nostra vita appieno, fatelo per i vostri cari che non ci sono più, ma sopratutto fatelo per voi stessi!

"Lo yoga è come un seme, se te ne prenderai cura con pazienza, crescerà dentro di te!"